È arrivata l’estate ma fino a ieri faceva freddo1 min


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Ieri pomeriggio faceva caldo. Tra un anno rileggeremo questo post perché siamo scemi e la cosa ci sembrerà piuttosto usuale (17 giugno --> primi caldi). Invece no: è stata una primavera gelida, chiunque lo sa e se ne è lamentato con chiunque altro per almeno due volte a conversazione (fateci caso, prendete nota, tenete il conto e fate una media grossolana).

Ieri pomeriggio faceva caldo quindi possiamo timidamente dire che è appena cominciata l'estate. Il segnale chiaro, come al solito, non arriva dai calendari né dai freddi astri ma ci giunge dritto dalla comunità. Dal mondo che ci circonda. Dalla società che ci gravita attorno, che ci aiuta ad accorgerci dello scorrere del tempo nei piccoli e sapienti gesti che si rinnovano.

È estate nelle foto dei piedi nella sabbia su Facebook, nelle spalle arrossate, nei cocktail e nei commenti infastiditi di chi "Uffa oh: ora fa caldo, ieri era freddo: sempre a lamentarvi". È estate nelle strade della città che apre le finestre e racconta di urla di madri e bambini, di sigle di programmi Rai e sugo condito male. È estate, soprattutto, nell'eterno servizio dei tg dalla spiaggia di Mondello.

Il Servizio Dalla Spiaggia Di Mondello dei telegiornali si manifesta nei nostri apparecchi coi primi raggi di sole della primavera, con l'arrivo delle vacanze pasquali, con le domeniche di maggio, sempre più spesso come servizio di costume (RIDERE) nelle edizioni dell'1 gennaio, con la famigerata e letale prassi del 'primo bagno dell'anno'. Per poi riconfermarsi nelle settimane estive come scenario simbolo della balnearità ricorrente, divenendo gloriosamente ESTATE.

Mondello, spiaggia palermitana, si è trasformata con gli anni nel posto nel quale l'Italia si tuffa per prima, dove si celebra la vitalità e la puzza di merda della sabbia, dove si confeziona un tg che senza bagnetto a Mondello perderebbe di ogni logica. E i siciliani devono essere orgogliosi di questo santuario* del giornalismo italiano e della circolarità temporale. Io purtroppo mi devo accontentare di essere calabrese (ma adesso arriva il decreto Fare).

*= Io ne farei uno a questo punto, stile residence per le agenzie stampa (tutto chiaramente nel piano Grandi Opere del Governone).

(CIAO A TUTTI è una specie di rubrica satirica in hot pants).

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