‘Il microchip sottocutaneo sbarca in Italia’1 min


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SAVONA - «E questo cos’è? Forse uno di quei microchip?»: è ciò che si sono visti urlare in faccia mercoledì scorso due assistenti sanitari del centro vaccinazioni ASL 1 di Zinola, nel savonese. Insospettito da una comune reazione cutanea dovuta alla vaccinazione alla quale si era sottoposto, E. M., 28 anni, avrebbe avanzato delle strane teorie a proposito di alcuni dispositivi che - secondo il giovane - verrebbero impiantati sottopelle per garantire il pieno controllo sull'individuo da parte dei Governi Occidentali. Numerosi i bambini impauriti in sala d'attesa, che oltre alle urla disperate del giovane e al proverbiale spavento per la 'puntura', hanno dovuto assistere sgomenti al suo allontanamento coatto dall'ambulatorio a opera delle forze dell'ordine.

Raggiunto a freddo da un nostro operatore, il ragazzo ha giurato di non nutrire alcun dubbio sulle sue bizzarre tesi: «Ne ho avuto conferma ieri sera dalle parole di un onorevole della Repubblica Italiana a Ballarò» ha spiegato. «In prima serata, senza smentite. E comunque lo dice anche Internet». «Ora scusate - ha poi tagliato corto - ma devo correre a casa a vincere diversi iPad: ho delle immagini da condividere».

(CIAO A TUTTI è una specie di nuova rubrica probabilmente giornaliera, e il post appena letto non è un articolo vero. E ciao a tutti).

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